Piazza Vittorio Veneto - info



Piazza Vittorio Veneto è una piazza di Torino, in pieno centro. È detta dai torinesi semplicemente piazza Vittorio (da non confondere con corso Vittorio, cioè corso Vittorio Emanuele II). Si trova al termine di Via Po, a ridosso del fiume Po e della Chiesa della Gran Madre di Dio. Con i suoi quasi 40.000 di superficie (360 metri di lunghezza e 111 metri di larghezza massimi)è una tra le più grandi piazze d'Europa, la più grande tra quelle interamente porticate. È inoltre la più grande piazza d'Europa priva di monumenti. La piazza è notoriamente luogo di ritrovo e aggregazione giovanile. Moltissimi i locali che vi si affacciano direttamente, molto frequentati la sera sia in settimana ma soprattutto durante i fine settimana.

Storia

Lo spazio tra Via Po, costruita durante la seconda espansione urbanistica del XVII secolo e il fiume fu usato per lungo tempo come piazza d'armi; in periodo napoleonico l'abbattimento delle mura cittadine aprì alla possibilità di nuove espansioni e si procedette alla riedificazione in pietra del ponte sul fiume Po ora intitolato a Vittorio Emanuele I. In questa nuova cornice fu svolta per lungo tempo anche la funzione di piazza d'armi, complice anche il lieve dislivello del suolo che contribuì ad aumentare l'effetto scenico in occasione delle adunate militari. Per celebrare il ritorno al potere della dinastia sabauda nel 1814 fu eretta, sulla riva opposta alla attuale Piazza Vittorio Veneto, la Chiesa della Gran Madre di Dio. Dopo il 1817 fu deciso l'ampliamento della città verso il fiume e la costruzione di una piazza in asse con Via Po e del Borgo Nuovo; la piazza completata nel 1825, su progetto dell'architetto Giuseppe Frizzi e originariamente intitolata a Vittorio Emanuele I, mentre il nome attuale le fu attribuito dopo la I guerra mondiale, quando dovendo scegliere una piazza da dedicare alla vittoriosa battaglia di Vittorio Veneto si optò per questa, poiché popolarmente già nota come Piazza Vittorio. Fu ampiamente utilizzata anche durante il periodo fascista per le adunate militari e gli eventi ufficiali come la visita del Duce. Negli anni sessanta fu realizzata l'illuminazione della piazza con i tipici lampioni con braccio a cornucopia. La piazza non è in piano ma tra il lato che immette a Via Po e quello sul fiume ci sono ben 7,19 metri di dislivello. L'architetto Giuseppe Frizzi che progettò gli edifici porticati sui due lati della piazza, li costruì in modo tale da nasconderlo. Si può intuire questa differenza soltanto passeggiando sotto i portici verso il Po, al fondo si potrà notare che i portici sono più alti rispetto al principio delle piazza.